Hiv-Aids e malattie sessualmente trasmissibili: “Mille casi in Abruzzo”

luglio 8, 2019 in rassegna stampa

“In Abruzzo – annuncia Giustino Parruti, direttore dell’Unità operativa complessa di Malattie Infettive dell’Ospedale Civile – abbiamo riscontrato 1.000 campioni positivi, 100 dei quali positivi all’Hiv-Aids e gli altri 900 ad altre malattie sessualmente trasmissibili che all’Hiv fanno da volano. Dobbiamo aumentare le diagnosi dei casi sommersi.

Lo ha annunciato ieri il professor  Giustino Parruti, direttore dell’Unità operativa Malattie Infettive dell’Ospedale Civile di Pescara.

Pochi giorni fa il decimillesimo prelievo di sangue da sottoporre a test per rilevare la positività all’Hiv-Aids, di cui 4.400 sono stati eseguiti solo presso dalla Asl di Pescara con una percentuale dell’1% di sieropositivi.

Con questi dati ieri, nell’ambito della Giornata mondiale di lotta contro l’Aids ricordata da Asl e Comune di Pescara – insieme numerosi enti e associazioni tra cui spiccano la Caritas diocesana di Pescara-Penne, Croce rossa Abruzzo e On the road, è emerso chiaramente come la lotta a questa patologia – considerata fino a 20 anni fa un male invincibile – nel capoluogo adriatico e nella regione venga condotta con determinazione e partecipazione: «In Abruzzo – annuncia Giustino Parruti, direttore dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive dell’Ospedale Civile – abbiamo riscontrato 1.000 campioni positivi, 100 dei quali positivi all’Hiv-Aids e gli altri 900 ad altre malattie sessualmente trasmissibili che all’Hiv fanno da volano. Dobbiamo aumentare le diagnosi dei casi sommersi».

Una realtà fotografata dal progetto obiettivo “Diagnosi di Hiv/Aids”, finanziato dalla Regione Abruzzo che vede la Asl di Pescara capofila, per lo screening di Hiv-Aids, sifilide, epatite B e C. Grazie a questa iniziativa dal febbraio 2014, in forma anonima e gratuita prenotando attraverso il sito web www.failtestanchetu.it, gli utenti possono sottoporsi al test in una qualsiasi delle sei Asl abruzzesi: «Da quando eseguiamo i test in questa modalità – sottolinea Federica Sozio, infettivologa di Malattie infettive – il numero di persone che vi si sottopongono è raddoppiato rispetto a prima, quando a farlo erano i soggetti fortemente a rischio».

Una lotta senza quartiere all’infezione da Hiv-Aids, che Asl e amministrazione comunale ieri hanno ufficialmente rilanciato annunciando la sigla della dichiarazione di Parigi che vede Pescara, oltre a Milano, l’unica città italiana ad aderire al circuito europeo delle Fast track cities che vede presenti, oltre a Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Barcellona e Bruxelles: «Un progetto – approfondisce Paola Di Stefano, psicologa di Malattie infettive – che prevede iniziative finalizzate a conseguire l’abbassamento dello stigma sociale nei confronti della malattia e il cosiddetto 90-90-90, ovvero che nel 2020 il 90% della popolazione mondiale che vive con l’Hiv-Aids sia stata sottoposta a test, di cui il 90% sia stato messo in cura e di questi, il 90% in terapia raggiunga una carica virale pari a zero».

Intanto, anche simbolicamente, Pescara ha rilanciato la lotta all’Hiv-Aids: «Ieri sera – ricorda Marco Alessandrini, sindaco di Pescara – abbiamo tinto il Ponte Flaiano di rosso. Un gesto che vogliamo legare a questo lavoro di squadra indispensabile». Infine, oggi alle 18.30 in piazza Salotto, ci sarà un flash-mob sul tema con le associazioni aderenti che alzeranno in aria un fiocco rosso gigante, simbolo della lotta alla malattia.

La Porzione.it – Davide De Amicis – 2 dicembre 2017